Xbox Academy: L’esterno della console

Eccoci pronti ad esaminare la nostra console, appena tirata fuori dalla scatola nella puntata precedente!
Si tratta della versione “S” della Xbox One, ad oggi il modello base della proposta Microsoft: la console di prima generazione (“OG”, o “FAT”) ormai è fuori produzione e il modello “X” (o “Scorpio”, dal nome in codice del progetto di sviluppo in casa Microsoft) rimane un prodotto di fascia alta per giocatori particolarmente esigenti.
E’ giusto tenere conto dell’esistenza di queste diverse “versioni” di console, ma almeno in questa lezione (dedicata a familiarizzare con l’aspetto e le caratteristiche esteriori della nostra console) non ci dilungheremo sulle specifiche tecniche: potenza dei processori, capacità della memoria e quant’altro.

Xbox One X (nera) e Xbox One S (bianca)

Per avere un quadro generale basta tenere presente questa curiosità: “OG” e “S” sono palesemente differenti all’esterno (fattore di forma, design, connettori, ecc…) ma a livello di specifiche tecniche si tratta in pratica della medesima console, mentre al contrario “S” e “X” appaiono molto, molto simili dall’esterno, ma la “X” sfoggia una potenza di calcolo esorbitante e nettamente superiore a quella della “S” !

Ma torniamo adesso a dedicarci alla nostra console.
Premetto che per un utente di lunga data come il sottoscritto, risulta difficile descrivere questa console in modo oggettivo: diventa pressoché automatico valutarla in confronto alla prima Xbox One, così intensamente usata e tenuta sotto gli occhi fin dal day-one!

In rapporto alla prima generazione, la cura dimagrante risulta evidente. Da subito saltano all’occhio le dimensioni complessive (63.5 mm × 229 mm × 298 mm), che stanno a significare una console più piccola addirittura del 40% rispetto alla precedente. In generale, lo chassis nel suo complesso risulta meno imponente rispetto al passato: la Xbox OG è talmente squadrata da venire spesso paragonata ad un lettore VHS dei tempi che furono! Personalmente, trovo molto azzeccata la scelta della base nera rientrante, decisiva per rendere più snello tutto l’oggetto.

Con queste dimensioni e con un peso appena sotto i 3 Kg, la nostra Xbox One S è certamente portaBile, si infila comodamente in un qualsiasi zaino o trolley da viaggio. Il netto miglioramento alla portabilità risulta ancor maggiore quando mettiamo in conto una delle novità più importanti introdotte da questa revisione: pur essendo più piccola del 40%, all’interno della nostra “S” trova posto anche l’alimentatore, che invece nella precedente generazione era esterno e di dimensioni davvero… impegnative!


L’equivalente di questo “mattone” è ora all’interno della Xbox One S

Come tenerla

Possiamo posizionare la nostra Xbox One S indifferentemente in orizzontale o in verticale, interessante novità rispetto alla Xbox One “OG” e un gradito ritorno a quanto già era possibile fare con la vecchia e gloriosa Xbox 360.
Per tenere la console in verticale è necessario però dotarsi di un sostegno dedicato, da acquistare a parte. Ci sono sul mercato anche sostegni compatibili non prodotti da Microsoft, ma tutto sommato è consigliabile affidarsi all’accessorio originale.

VerticalStand
Il supporto per la posizione verticale

Comunque sia, va evitato di tenere la console in verticale senza uno di questi sostegni: in caso contrario, non solo la console cadrà facilmente a causa delle vibrazioni (specialmente usando il lettore dischi), ma si finirebbe con ogni probabilità per ostacolare il sistema di ventilazione della console.
Solo uno dei due lati è quello corretto, cioè predisposto per essere poggiato sulla superficie. Si tratta di quello destro mettendosi di fronte alla console, in altre parole una volta in verticale la console deve avere il logo luminoso in basso, vicino al piano di appoggio: l’utilizzo del sostegno, con le sue guide, serve anche ad eliminare eventuali dubbi su quale sia il lato giusto!

Il frontale

Il frontale della Xbox One S è particolarmente sobrio e pulito. Sicuramente spicca, sulla parte destra, il tasto luminoso di accensione/spegnimento. Rispetto alla prima generazione si è deciso di abbandonare il pulsante capacitivo, sostituendolo con un normale pulsante meccanico: sfiorare il tasto quindi non basta più, va proprio premuto. Dato il ruolo “critico” del pulsante, questo ripensamento è del tutto  condivisibile, considerando i numerosi racconti di console accese o spente inavvertitamente, magari per il semplice contatto del tasto con la coda di un animale domestico!

Come accennato, il tasto continua ad essere dotato di un indicatore LED ed è senz’altro molto bello a vedersi! La luminosità non è solo un elemento estetico, venendo sfruttata dalla console come rudimentale canale di comunicazione: ad esempio, durante le operazioni di abbiamento della console con una periferica wireless,  il tasto di accensione continua a lampeggiare, per segnalare che l’operazione è in corso.

L’unico altro tasto presente sul frontale è quello per l’esplusione del disco dal lettore ottico: assai piccolo ed in tinta con la console, è facile non notarlo subito, ma ragionevolmente si trova proprio a fianco della fessura del lettore ottico (e visto che siamo in argomento: per inserire i dischi è sufficiente avviarli delicatamente nel lettore e saranno “agganciati” dal meccanismo) .

Porta USB Frontale

La fessura del lettore ottico è senz’altro l’elemento più vistoso di tutto il frontale: personalmente trovo il design molto ben riuscito, anzi la mia personalissima preferenza per la console bianca dipende molto dallo “stacco” che questa striscia nera, che risulta ovviamemte molto più discreta nella versione nera della console, impone su tutto il frontale.

Ben nascosti nella base inferiore della console ci sono alcuni elementi importanti. In primo luogo, una delle tre porte USB 3.0 di cui è dotata la nostra Xbox (le altre due sono sul lato posteriore, ci arriveremo in seguito). Data la posizione frontale, questa è la porta a cui è più facile accedere e risulta particolarmente indicata per connettere joypad o altri controller. 

Abbiamo infine sul lato destro due elementi accumunati dal fatto di riguardare le funzionalità di interazione della console con il “mondo esterno”: troviamo, sotto al tasto luminoso, un emettitore/ricevitore a raggi infrarossi (che permette alla console di recepire i comandi impartiti con il telecomando Xbox One e/o di inviarli ad altri dispositivi) e il pulsante di “associazione accessorio”, usato per creare un abbinamento esclusivo tra la console e una data periferica wireless.

 

Il lato inferiore

Quasi nessuno guarda “sotto” la console, cioè osserva la sua base di appoggio. Probabilmente capita soltanto a quelli che, come illustrato sopra, preferiscono tenerla in verticale. Non che ci sia chissaché, ma si trovano comunque un paio di dettagli pensati per premiare gli osservatori più attenti.
Per prima cosa la simpatica scritta “Hello from Seattle“, un chiaro riferimento alla sede centrale Microsoft… nonostante la console sia poi materialmente “made in China”!
Questo saluto sta diventando una simpatica tradizione che attraversa le generazioni di Xbox. Sulla Xbox originale ci si era limitati ad una scritta aggiunta sull’etichetta della console, mentre anche sulla “X”, come nella “S”, il “Hello from Seattle” è direttamente incavato nello chassis: lo trovate sulla parte anteriore del fianco destro!


La seconda curiosità che si può trovare da queste parti è la stampigliatura del codice 1681, che identifica il modello Xbox One S (la Xbox One di prima generazione è il modello 1540, mentre la Xbox One X è il modello 1787).

Il lato superiore

Se si guarda la console dal davanti potrebbe non risultare molto evidente, ma la parte superiore della Xbox One S risulta divisa nettamente a metà.

Lato Superiore

Come si può notare da questa foto, la metà di sinistra è completamente zigrinata con un reticolo per favorire il passaggio dell’aria proveniente dalla ventola di raffreddamento che occupa una buona porzione dell’area. La parte di destra invece è chiusa e priva di elementi di nota… se non per il logo XBOX !
Premesso che per prudenza sarebbe meglio evitare di poggiare oggetti sopra la console, specie se suscettibili alle fonti di calore, ma volendolo fare… decisamente meglio questa seconda zona.

Le fiancate

Sulle fiancate c’è davvero poco da dire, se non praticamente nulla… per lo meno da un lato.
Sul lato del lettore ottico, invece, le cose si fanno leggermente più interessanti, dato che curiosando oltre al reticolato a tondin che ricopre la fiancata (una scelta indovinata, a mio parere)  si può notare il quadratino colorato che segnala l’interruttore da premere per forzare l’uscita del disco dalla console, in caso di blocco del meccansimo normale.

Siamo così arrivati alla fine del giro e anche alla fine di questa lezione. Alla parte posteriore della console dedichiamo una lezione apposita, la prossima, visto il gran numero di importanti porte e connettori che trovano posto da quelle parti.

Xbox Academy Italia: L' esterno della console
Questa lezione in video!


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