Xbox Academy: Il Pannello Posteriore

Abbiamo voluto dedicare un articolo apposito al “didietro” della nostra Xbox, perchè si tratta di una parte davvero fondamentale, avendo Microsoft deciso di concentrare qui tutta la connettività di cui la console dispone.

Rispetto al vecchio modello, la collocazione dei connettori è molto più razionale e “pulita”, il miglioramento è stato davvero notevole. Come prima cosa, tutti gli elementi si trovano disposti fianco a fianco su un’unica fila. Inoltre, la disposizione ha un suo criterio logico, presentando nell’ordine i seguenti “blocchi”:

  • alimentazione
  • connettori HDMI
  • connettori USB
  • prolunga infrarossi
  • connettore S/PDIF
  • porta di rete

Con questa versione di Xbox One, Microsoft ha deciso di semplificarsi notevolmente la vita, eliminando il connettore dedicato a Kinect, l’innovativa (e non molto fortunata) periferica di riconoscimento dei movimenti. Affronteremo presto il tema nello specifico: per il momento va riconosciuto che in termini di spazio occupato, questa scelta è stata determinante per ottenere un pannello posteriore meno affollato e più elegante.

Confronto con la One di prima generazione, in evidenza la porta Kinect

L’alimentazione

Non c’è molto da segnalare, ma val la pena ribadire un fatto importante: il cavo che inserite qui è appunto… soltanto un cavo, l’alimentatore si trova all’interno della console. Notate inoltre che questo connettore si trova un po’ separato dagli altri, ad evidenziarne il ruolo diverso e fondamentale, quello cioè di far giungere energia elettrica alla console. Ricordatevene quando (prima o poi capita a tutti) vi troverete ad armeggiare con i cavi della console in situazioni scomode e/o di scarsa visibilità: l’alimentazione si trova nell’angolo, è la prima presa che trovate sul pannello.

Come alimentare la Xbox One S

Le porte HDMI

Sono due, una in uscita (HDMI OUT) e una in ingresso (HDMI IN).

Prima di tutto chiariamo che cos’è HDMI: si tratta di un’interfaccia per la trasmissione di segnali audio/video sviluppata nei primi anni di questo secolo e che ad oggi rappresenta di fatto lo standard per la trasmissione di contenuti multimediali (non a caso la sigla sta per: High-Definition Multimedia Interface).

Quindi: la porta HDMI in uscita trasporta il segnale audio/video creato dalla console e lo conduce all’esterno, verso lo schermo (televisore, monitor, ecc..) dove volete vederlo, mentre la porta HDMI in ingresso fa arrivare alla console un segnale audio/video generato da una sorgente esterna.
In pratica, la porta HDMI in uscita sarà sempre usata e sarà collegata ad una corrispondente porta in ingresso del vostro televisore.
Da questo punto di vista, notate come Microsoft abbia saggiamente scelto di mettere i due connettori di utilizzo “obbligato” (alimentazione e HDMI OUT) come i primi due elementi della lunga fila che caratterizza il pannello posteriore: ogni volta che c’è da rendere operativa una Xbox One queste due prese vanno per forza collegate!

Di contro, gli utilizzi pratici della porta HDMI in ingresso sono onestamente abbastanza limitati. In linea di principio, qualsiasi segnale HDMI generato può entrare in questa porta arrivando quindi sulla vostra console; ad esempio anche il segnale… di un’altra console, magari una PlayStation, o anche un’altra Xbox One!
Come accennato, gli utilizzi pratici sono però limitati, per varie ragioni:
– di norma televisori/monitor hanno ormai numerose porte HDMI in ingresso, spesso risulta più comodo collegare direttamente la sorgente del segnale ad un’altra porta HDMI, senza passare attraverso la Xbox;
– la gestione del segnale che arriva alla Xbox comporta un minimo, ma percettibile, “input lag“, cioè un ritardo nella resa a video;
– la scelta di rimuovere la funzionalità di snap, che permetteva di realizzare di fatto un “picture in picture” tra segnale della console stessa e segnale in ingresso ha di fatto eliminato il caso di utilizzo più frequente (della serie: gioco ma intanto mi tengo sul fianco la diretta della partita…).

Il connettore HDMI. RIcordarsi che il lato più corto è rivolto verso il basso!

Le porte USB

Le porte USB presenti nel pannello posteriore sono due, entrambe supportano la specifica USB 3.0 (riconoscibile dal colore blu all’interno del connettore). Alle porte USB è possibile connettere qualsiasi dispositivo che utilizzi tale protocollo di comunicazione e che sia supportato dalla console: sicuramente il collegamento di un hard-disk esterno è uno dei casi più frequenti, ma gli utilizzi sono davvero molteplici (ad esempio, joypad e altri controller, webcam). Va ricordato che chi volesse collegare la periferica Kinect deve utilizzare la prima di queste due porte e a condizione di essere munito dell’apposito adattatore: come detto, a partire da Xbox One S è stato abbandonato il connettore dedicato che era presente sulla Xbox One “primo modello”.

Connettore S/PDIF

Il canale S/PDIF ( Sony/Philips Digital Interface ) può venire usato per l’invio del segnale audio dalla console verso dispostivi di home theater e in generale di trattamento dell’audio digitale. In questo caso, il segnale HDMI in uscita dovrà comunque essere utilizzato per l’invio della componente video, mentre per la componente audio si utilizzerà appunto il canale S/PDIF.

Va ricordato che, a differenza del cavo HDMI, il cavo TOSLink per la trasmissione dell’audio digitale via S/PDIF non è fornito nella confezione della console e va quindi acquistato separatamente.

L’uscita infrarossi

A questa porta è possibile collegare un emettitore infrarossi (IR blaster), tipicamente posto al termine di un cavo che funge da prolunga. In questo modo è possibile collocare liberamente l’emettitore nella posizione più opportuna per controllare altri dispositivi (ad esempio, un sistema di home theater) a partire da un segnale infrarossi proveniente dalla console.

Prolunga con 2 emettitori IR (il numero massimo supportato è 3)

Il segnale infrarossi “rimbalza” contro le pareti, per cui è perfettamente in grado di raggiungere un dispositivo che sia posto sopra o sotto la console, non serve ricorrere ad una prolunga di questo tipo. Ma ci possono senz’altro essere casi in cui questa soluzione diventa invece determinante per raggiungere il risultato: il segnale può venire compromesso dal mobile in cui il dispositivo è collocato (ad esempio il vetro che spesso protegge i sistemi hi-fi blocca i raggi infrarossi) come pure da ambienti con una forte presenza di luce solare diretta.

Il connettore di Rete

L’ultimo elemento di questa fila è una “normalissima” porta Ethernet RJ-45, da usare per collegare la console alla Rete. Non è certo obbligatorio farne uso, dato che la Xbox One S è in grado di collegarsi ad una rete wi-fi senza bisogno di alcun elemento aggiuntivo. Per ottimizzare stabilità e prestazioni della connessione, il consiglio è quello di sfruttare la possibilità di avere una connessione cablata (procurandosi il cavo, che non è compreso nella confezione), ma senza eccessive “paranoie”… sono innumerevoli i giocatori che hanno esperienze assolutamente positive con la loro Xbox collegata via wi-fi!

Il sigillo di garanzia

Sempre nel pannello posteriore, nella parte in basso, troviamo un elemento particolare: si tratta del “sigillo di garanzia“, che deve per forza venire rimosso qualora si proceda ad aprire la console. Il nome deriva dal fatto che Microsoft considera l’integrità di questo adesivo come certificato del fatto che la console non sia stata modificata o comunque non abbia subito alcun intervento da parte di personale non autorizzato, condizioni necessarie per avere diritto all’assistenza gratuita a titolo di garanzia.
Ci sono ricorrenti polemiche circa questa politica e la sua legittimità, ma una cosa è certa: togliere il sigillo non è mai una buona idea, per cui… non fatelo! E non aprite la console, a meno che non sappiate davvero bene cosa state facendo e abbiate le idee ben chiare sulla situazione e sulle possibili conseguenze.

Da non fare mai, o quasi: la rimozione del sigillo di garanzia

Il “Riquadro Informativo”

Ultimo (ma non ultimo) rimane il riquadro informativo sulla destra. In questo riquadro trovano posto i copyright legali e le principali informazioni relative alla console, tra cui il numero di serie, che identifica univocamente la vostra Xbox da tutte le altre: vi consigliamo di annotarlo da qualche parte, casomai dovesse tornare utile.
Un’altra informazione interessante arriva data dalla “MFR Date”, cioè la manifacture date, la data di produzione della console.

La predisposizione al blocco con Lucchetto Kensigton, si nota anche la MFR Date

Si trova sempre da queste parti, infine, l’alloggiamento per un cosiddetto “lucchetto kensigton“, che serve per bloccare l’accensione della console, rendendola inutilizzabile. Il lucchetto (da acquistare a parte) può essere utile soprattutto se la console si trova in un ambiente a cui estranei possano facilmente avere accesso anche in vostra assenza, ad esempio un ufficio, oppure un dormitorio universitario. I lucchetti disponibili sul mercato sono vari, se non volete badare a spese, il consiglio è quello di dotarsi di un lucchetto originale Kensigton con apertura a combinazione e non a chiave (onde evitare psicodrammi in caso di smarrimento della chiave).
Vale la pena di fare presente che, con scelta abbastanza poco comprensibile, Microsoft ha eliminato il supporto al lucchetto nella ammiraglia di casa, la Xbox One X.

E con questo la nostra analisi dell’esterno della Xbox One può dirsi completa. Siamo pronti per accendere finalmente la nostra console!

Xbox Academy Italia: Il pannello posteriore
Questa lezione in video!

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