Cernusco Magicians in Madden – La Storia

Questa è una introduzione generale a una serie di altri articoli, elencati qua sotto, e direi che basta una rapida occhiata all’elenco per cogliere il tema: si parla del gioco sul football americano per eccellenza (anzi, praticamente l’unico su piazza), la serie Madden NFL di Electronic Arts !

Comincerò questo amarcord con Madden 25 (chiamato così per onorare il venticinquennale della Serie, ma è relativo alla stagione 2014) che è stato il primo Madden pubblicato su One e che ha segnato la mia decisione di tornare nella serie, dopo averne giocato in tenera età un paio di episodi su pc. Muovendo da questo episodio, risalirò poi il corso degli anni, fino ad arrivare all’ultimo (ancora per pochissimo) Madden 18… in modo anche da guadagnare tempo per ultimare nel frattempo la composizione della squadra attuale!

Nel mio mondo videoludico Madden costituisce un’inquietante e clamorosa anomalia. Per un achievement hunter come il sottoscritto, gravato da un’età non più verde, un arretrato in continua crescita e una cronica mancanza di tempo, è un totale controsenso dedicare ogni anno 2/300 ore di gioco all’incarnazione stagionale della serie, tanto più che la grande maggioranza di quelle ore non sono affatto dedicate al conseguimento degli obiettivi (anzi ogni anno più abbordabili), ma sono invece votate al potenziamento della squadra di Ultimate Team, gli inossidabili “Cernusco Magicians” !

Spiego Ultimate Team, per gli ignari neofiti.
Tutto parte da una specie di raccolta di figurine. Ma queste figurine non ci si limta a collezionarle, le potete organizzare in una squadra e poi “scendere in campo”, giocando con la squadra così assemblata. Ogni carta delinea il giocatore che rappresenta attribuendo un valore alle diverse qualità/abilità (dalla statura alla potenza, dalla resistenza alla velocità, dal salto alla disciplina tattica, etc etc), realizzando una plausibile versione “virtuale” del giocatore: si scatena quindi un ventaglio intricato di motivazioni… se l’aspirazione di base è quella di avere giocatori forti, c’è chi colleziona giocatori della propria squadra del cuore, chi va a caccia di vecchie glorie del passato (ci sono anche quelle), chi punta tutto su giocatori con caratteristiche che possano valorizzare il proprio stile/schema di gioco.

Questa è l’idea di fondo. Che poi viene complicata a piacimento, ad esempio ogni carta ha un certo stile di gioco (indentificato come “chimica”) e se radunate nella stessa squadra più giocatori con lo stesso stile, questi ne beneficiano con un boost delle loro statistiche. Ci sono poi giocatori che hanno abilità peculiari che facilitano certe mosse o neutralizzano determinate abilità degli avversari… e molto altro ancora!
E adesso viene il bello. Come si fa ad entrare in possesso di queste figurine?
Si parte con una dotazione minima, giocando si viene premiati con nuove carte (raramente) e una certa quantità di crediti. Con questi crediti, si possono fare due cose: o si comprano dei pacchetti di carte (che, volendo, si possono comprare anche con bei soldoni non-virtuali) confidando nella buona  sorte, oppure li si spende per aggiudicarsi carte messe all’asta.

A volte i pacchetti contengono gemme nascoste, ma è cosa davvero molto assai rara!

Va detto che, come ogni collezione di figurine che si rispetti, è anche previsto lo scambio (metti “in vetrina” una carta, valuti le proposte ed eventulamente decidi di fare lo scambio), ma le aste sono il mezzo principe con cui le carte passano di mano, messe in vendita al miglior offerente o a chi sia disposto a pagare la somma fissata come “compra ora”. Rappresentano una vera idrovora mangia-ore: si finisce per passare più tempo nelle aste, trafficando coi rilanci, acquistando occasionissime da rivendere al doppio, ricerando disperatamente determinati giocatori, che a fare partite… e questo fa assolutamente “parte del gioco”!

 

Su muthead.com potete seguire l’andamento del carta-mercato in tempo reale

Le motivazioni del collezionista hanno una forza misteriosa e forse patologica, lo sappiamo.
Fino a qualche edizione fa, avevo il pretesto dell’obiettivo-spauracchio di arrivare al superbowl giocando online contro altre persone: più forte era la squadra, migliore le possibilità che avevi, quindi c’era una sorta di senso ultimo. Da qualche anno obiettivi di questo tipo non ci sono più, rimane solo e incontrastato il piacere di allestire la squadra dei propri sogni, o comunque una squadra abominevomente forte.

Per quanto mi riguarda, ogni anno la mia meta (scusate il gioco di parole!) è arrivare ad una squadra con valore medio complessivo di 98, se non 99,  togliendosi lo sfizio di avere in squadra alcuni “pezzi da 90”: celebri superstar e/o giocatori che mi stanno a cuore (presenze ricorrenti nelle mie squadre sono ad esempio Luke Kuechly e Tyrann Mathieu).

Non mi impongo un preciso tempo limite per arrivarci, ma in linea di massima l’uscita della nuova versione del gioco costituisce sia a livello simbolico che pratico (visto che mano a mano le persone si spostano sul nuovo) uno spartiacque importante. Madden 19 uscirà il 10 Agosto, per cui siamo davvero agli sgoccioli di questa stagione!

 

Se pensi di essere un gamer di lungo corso, sappi che Maguz si ricorda di quando s’è portato a casa Gorf per Vic-20! Il nemico giurato di Maguz è il famigerato Arretrato: smisurato e in costante aumento!

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