Cernusco Magicians – Madden 16

Sulla copertina di Madden 16 faceva bella mostra la celeberrima presa volante di Odell-Beckam Jr e si potrebbe dire che con questa edizione i Cernusco Magicians spiccano anch’essi il volo, arrivando per la prima volta a chiudere la stagione con un livello medio di 99! E manco a dirlo, pure le due “chimiche” su cui ho puntato (short pass e zone defense) sono al valore massimo. Tutto considerato, probabilmente questa è la squadra più forte e/o meglio assemblata che abbia mai avuto in Madden.

Che dire di quest’attacco? Una vera gioia! Avere Andrew Luck in cabina di regia mi garantiva per la prima volta la possibilità di giocare con un quarterback assai mobile, cambiando decisamente le carte in tavola (arrivando da una “statua” quale Payton Manning) e l’abbinata con il fantastico Le’veon Bell da 99 è devastante: qualunque scelta facciate nella vostra “option” siete sicuri di mettere la palla in ottime mani. Da notare che torna, come running-back ricevitore per i terzi down, il fidato Matt Forte. Altro ritorno tra i ricevitori, con il mio fedelissimo “GuantiRossi” Edelman; il Fidzgerald da 99 è un giocatore stra-tos-fe-ri-co (97 di velocità! addirittura 101 di capacità di presa!) ma essendo in edizione “Memorial Day” è arrivato in squadra davvero molto tardi, solo a Luglio. Il vero perno dell’attacco di quest’anno è in realtà il Brandon Marshall “Team of the Year” . Preso quale miglior bloccatore tra i ricevitori di un certo spessore, si è rivelato per me una di quelle carte “magiche” (di cui abbondano i racconti tra gli aficionados di Madden) che sembrano produrre risultati oltre le proprie statistiche e valori: questa carta da 95 lottava con ferocia su ogni pallone e non ne lasciava cadere uno!
Da qui addirittura l’idea di elaborare una formazione/schema  appositamente per tenerlo al centro dell’azione:

Col progredire della squadra diventava sempre più difficile mantenere a Marshall un posto da ricevitore titolare, ma allo stesso tempo non volevo rassegnarmi all’idea di vederlo languire in panchina, o addirittura di venderlo (anzi, se non ricordo male, credo di averlo venduto e di averlo poi ricomprato dopo circa un mesetto, non appena trovata un’occasione propizia).
E dunque? Va fatta una premessa. Uno dei miei schemi più gettonati (sono andato a vedere le statistiche e risultano oltre tremila chiamate di questa giocata!!!) prevedeva uno schieramento a 3 tight-end, con il tight-end posto all’estremità sinistra della linea eletto come ricevitore predefinito, dopo aver attraversato il fronte d’attacco con una traiettoria di tipo slant. Per questo ruolo di solito tenevo in squadra un terzo tight-end con appunto spiccate doti di ricevitore (presa, precisione nel percorrere la traiettoria, ecc…) e che entrava in gioco praticamente al solo scopo di eseguire questo schema. Da qui il colpo di genio: lasciare il grandioso Martellus Bennet da 99 e il più che degno Cook a fare i tight-end veri in tutte le situazioni di gioco, e schierare, come si vede nella foto,  Brandon Marshall non solo come terzo ricevitore , ma anche come terzo tight-end. Proprio in quanto ottimo blocker, Marshall ha una qualche credibilità come tight-end, non è certamente uno di quei filiformi aironi la cui principale abilità è correre a velocità supersoniche. Un avversario può quindi pensare che nelle rare occasioni con tre giocatori in quel ruolo, i Magicians facessero ricorso a un ricevitore prestato alla bisogna, evitando di avere in squadra un terzo titolare nel ruolo. In realtà Marshall in quello schema fungeva in tutto e per tutto da ricevitore “mascherato” da tight-end, con la sua velocità non aveva difficoltà alcuna a creare separazione dai (relativamente lenti) line-backers e farsi trovare puntuale all’appuntamento con la palla. Se siete interessati, eccovi un esempio dello schema in azione!

La difesa. Beh, la difesa faceva davvero paura! Mi ricordo a questo proposito di avere ricevuto un messaggio da un avversario online che mi chiedeva come diavolo avessi fatto ad assemblare una squadra simile..! Lo schema era rigorosamente 3-4, quindi se il Donald da 94 può sembrare sottomedia (ma stiamo comunque parlando di Aaron Donald) va tenuto conto che di fatto fungeva da riserva, con l’enorme (in tutti i sensi) Harrison tagliatissimo per il ruolo di solitario nose-tackle. Con il 3-4 si sacrifica appunto un difensore di linea centrale, per avere in compenso due line-backers centrali: uno è l’immancabile Kuechly, l’altro è il giocatore per cui tutti in Madden 16 sono impazziti, considerandolo il giocatore ideale da controllare… e io mi sono di buon grado aggregato alla truppa! Quindi, dopo due edizioni passate a “usare” Kerrigan da line-backer esterno, ho lasciato questi compiti alla IA (con Ware e Von Miller, e questo era l’anno in cui Miller era giustamente rappresentato come un semi-dio: 101 di mosse evasive, 95 di velocità, 98 di power… un inarrestabile incubo per i quarterback avversari) e mi sono dedicato a controllare Ryan Shazier: bassa awareness (un misero 87) neutralizzata dal controllo diretto, e per il resto valori stellari, tra cui spicca la velocità a 96, elemento che lo ha reso il beniamino di tutti i giocatori.
Ma davvero… dove si guarda si vedono solo cose belle. Vogliamo parlare di Kam “Bam-Bam” Chancellor da 99 come strong safety? Vogliamo parlare del manipolo dei corner-backs? Un ineccepibile Norman (101 di copertura a zona, 97 di velocità!), un DeAngelo Hall più che buono e che porta in dote un preziosissimo +2 di copertura a uomo per tutti i giocatori della squadra e il mio beniamino “Honey Badger”, altro giocatore che mi sta assai simpatico e che sono ben contento di avere in squadra ogni anno.
E mettetevi nei panni di guardia e tackle destri dell’attacco ovversario: come non bastasse il succitato Von Miller a crearvi attacchi di panico, non pensate nemmeno a raddoppiarlo, perchè chino in linea subito avanti (o a fianco) di lui, vi trovate un “certo” J.J. Watt !

Chiudiamo al solito con gli special teams. Ritorna Justin Tucker: uno potrebbe dire “ma come, solo 89?), ma guardate le statistiche a fianco: con 96 di potenza e 93 di precisione, non c’è davvero motivo di svenarsi per salire di livello, valori del genere costituiscono una garanzia più che buona per i vostri field-goals.

Se pensi di essere un gamer di lungo corso, sappi che Maguz si ricorda di quando s’è portato a casa Gorf per Vic-20! Il nemico giurato di Maguz è il famigerato Arretrato: smisurato e in costante aumento!

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