Cernusco Magicians – Madden 15

I Magicians stagione 2015 non erano certamente una squadra monstre, conseguenza del fatto che l’ossessione per Madden non era arrivata ancora a livelli esagerati, come sarebbe accaduto in seguito!
Ma non erano nemmeno malaccio, e decisamente di un’altra categoria rispetto ai Magicians della stagione precedente: il livello medio era un più che rispettabile 95, che mi permetteva di affrontare con serenità quasi tutte le sfide single-player, ma che allo stesso tempo mi lasciava alla mercé di molti super-appassionati nel multiplayer…e in questa edizione c’era ancora l’obiettivo di arrivare al Superbowl nel PvP !
In generale, salta all’occhio uno zoccolo duro di giocatori del “Team of the Year”. Parrebbe un’idea assolutamente sensata… quali giocatori migliori di quelli considerati come parte della Squadra dell’Anno? Il fatto è che questo set viene rilasciato alla fine del campionato reale, durante il mese di Gennaio, quando il videogioco è però ancora ben lontano dall’esaurire il suo “ciclo vitale”, infatti per tutta la primavera (almeno) fioriscono nuovi set di giocatori ancora più forti, fino ad arrivare ai giocatori da 99, che la fanno da padrone a Giugno/Luglio. Quindi belli e bravi i giocatori del Team of The Year (e famosi, cosa da non sottovalutare per quanto riguarda il piacere di avere in squadra i propri beniamini), ma per forza di cose una squadra basata su questo gruppo si trova ad orbitare intorno al livello 95 e non di più.
Vanno però considerate due cose! La prima, fondamentale, è che il bello di MUT è che con la vostra squadra poi ci giocate, per cui il giocatore di livello 99 che acquistate solo a metà Luglio, per quanto fortissimo, è destinato a lasciare un’impronta meno marcata nei vostri ricordi rispetto ai giocatori con i quali avete sudato, smadonnato e gioito per mesi e/o decine di partite. Inoltre, controllando sul fidato Trueachievements, risulta che ho iniziato il gioco il 6 Febbraio 2015: quindi quando mi sono messo a costruire la mia squadra, quelli del “Team of the Year” erano ancora in quel momento (tra) i più forti su piazza… si può quindi dire che durante le settimane mi sia dedicato a inseguire ed ottenere questi iniziali “oggetti del desiderio”!


L’attacco. Il condottiero del mio attacco era un Peyton Manning “d.o.c.” da 95, in assoluto non una totale iradiddio, però con le qualità giuste per il mio gioco. Un quarterback “da tasca”, come si dice, cioè  poco mobile e poco propenso alle giocate fantasiose, ma preciso e attento nei passaggi e nella gestione del gioco: 99 di accuratezza nel lancio, 98 nei lanci a corto e medio raggio e 98 nella gestione della play-action… insomma non il miglior quarteback in assoluto, ma probabilmente il miglior passatore, che era quello che mi interessava, e in più aveva la chimica giusta (Long Pass) !
A ricevere i passaggi di Manning, un bel gruppo di ricevitori tra cui spicca uno dei miei “preferiti attraverso le edizioni”, Julian Edelman con i suoi inconfondibili guanti rossi. Jordy Nelson anche mi piaceva molto, Biletnikoff invece pur essendo molto forte (anche per la statura) l’ho trovato proprio agli inizi in un pacchetto e l’ho tenuto  principalmente per necessità… di solito non mi piace avere in squadra queste “vecchie glorie”: in teoria l’idea è affascinante, come far giocare insieme Pelè, Maradona e CR7 , ma in realtà continuo a preferire la fantasia di essere proprietario di una squadra attuale e costruirla con giocatori attualmente attivi. Oltretutto questi giocatori anni ’50, con le maxi-imbottiture e i caschetti striminiziti… esteticamente parlando non si possono vedere!
Non mi ricordo i dettagli, ma posso immaginare la “fatica” per arrivare al Marshawn Lynch da 97 che (ovviamente) figura come running-back titolare, supportato da un Matt Forte decisamente più dotato come ricevitore: ma d’altra parte con 98 di capacità di sfondamento, 96 di portamento palla e un clamoroso 100 di stiff-arm (il braccio teso a spingere via il difensore in arrivo) il grande “Beast-mode”, immortalato nei suoi anni migliori, poteva benissimo convivere con il suo magro 73 da ricevitore.
Altro giocatore con cui ho sempre avuto grande feeling: il tight-end Greg Olsen, uno della nutrita schiera dei giocatori parte del Team of the Year (vedi sopra).
Non mi dilungo sulla linea di attacco, se non per rilevare la presenza come guardia sinistra di Brandon Scherff: è la carta del Draft di quell’anno, quindi carta arrivata non prima di Maggio e relativa a un giocatore che avrebbe debuttato nella NFL reale soltanto nel successivo Settembre. Mi sono sentito quasi in obbligo di prenderlo, visto che era stato il giocatore scelto al primo turno dai “miei” Redskins, ma certo non stonava affatto nella mia linea di attacco!


La difesa. La presenza del “Team of the Year” è davvero molto marcata in difesa, con ben 5 titolari: su tutti non posso non citare Luke Kuechly, che tutti gli anni cerco con ogni mezzo di avere nella mia squadra. E’ un giocatore che (rispecchiando perfettamente la realtà!) viene sempre dotato di intelligenza ed intuito eccezionali, per cui rappresenta una assoluta garanzia in mezzo al campo: lasciatelo governare dalla IA e state tranquilli che, lancio o corsa, pressing o marcatura a zona, il buon Luke si farà sempre trovare lì dove serve.
Tra i giocatori “non-TotY”, voglio segnalare Kerrigan, che dopo l’esperienza positiva nel precedente Madden ho di nuovo voluto come giocatore da controllare direttamente e il “mitico” Troy Polamalu come safety… uno di quei casi in cui prima ancora dell’abilità del giocatore è stato determinante il piacere di poter avere in squadra un giocatore così riconoscibile e carismatico. Attenzione che ad ogni modo Troy non scherzava affatto: stiamo parlando di un giocatore complessivamente da 98, infaticabile (99 di stamina!) e come nella realtà gran “picchiatore”, con 92 di power.


Due parole veloci sugli special teams, più che altro per segnalare la prima apparizione nei Magicians del grande Justin Tucker, sia pure in una incarnazione non esattamente eccelsa.

 

Se pensi di essere un gamer di lungo corso, sappi che Maguz si ricorda di quando s’è portato a casa Gorf per Vic-20! Il nemico giurato di Maguz è il famigerato Arretrato: smisurato e in costante aumento!

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